Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile
Il percorso formativo del Corso di Laurea Triennale Online in Ingegneria Civile si propone di formare figure professionali caratterizzate da ...
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Obiettivi Formativi - Indirizzo Statutario
L'offerta didattica, allineata agli obiettivi generali della classe delle Lauree di Ingegneria Civile (L7), mira alla formazione di figure professionali emergenti nel settore dell'Ingegneria Civile. Il profilo professionale è quello di un Ingegnere Civile che sia in grado di operare in uno degli ambiti di tradizionale competenza: progettazione architettonica, progettazione di strutture ed infrastrutture, progettazione e gestione di opere idrauliche e per l'ingegneria sanitaria.
Obiettivi Formativi - Indirizzo Ambientale
L’obiettivo del nuovo indirizzo è quello di formare un ingegnere civile dotato di una solida preparazione ingegneristica di base alla quale si aggiunge un elevato livello di qualificazione sulle tematiche ambientali. Il laureato in "Ingegneria Civile - Indirizzo Ambientale" acquisirà competenze che gli consentiranno di conoscere i principi e i metodi della rigenerazione urbana e ambientale come linee guida per gli interventi sulle città e sul territorio, saprà utilizzare strumenti tecnici per intervenire a impedire o mitigare i processi degenerativi degli ecosistemi e orientare le azioni di modificazione degli insediamenti umani e degli ambienti naturali in termini di sostenibilità.
Sbocchi Occupazionali - Indirizzo Statutario
Gli sbocchi professionali sono legati a quegli ambiti lavorativi in cui si progettano e sviluppano prodotti e sistemi nell'ambito Civile. Il laureato in Ingegneria Civile potrà trovare impiego presso gli uffici tecnici di enti pubblici, società di costruzioni, studi professionali e società di ingegneria e laboratori di prove su materiali.
Sbocchi Occupazionali - Indirizzo Ambientale
Le competenze specifiche del laureato in “Ingegneria Civile - Indirizzo ambientale” sono richieste in misura crescente all’interno degli enti di governo e gestione del territorio, delle imprese del settore e del mondo delle professioni, nonché dalle amministrazioni e dagli enti pubblici e privati che sovraintendono le competenze nel settore ambientale. Resta inoltre aperto il campo della libera professione.